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Le autorità di Eisenach, a caccia di talenti musicali, invitarono per la consueta esecuzione di prova Johann Christoph [13], organista alla corte di Arnstadt. Il ventitreenne superò la prova con successo e il suo signore, il Conte di Schwarzburg-Arnstadt, gli concesse il permesso a trasferirsi. Johann Christoph propose quale suo successore, il fratello minore Johann Michael. Quando a sua volta Michael Bach partì per Gehren, nel 1673, nominò a suo successore il genero di Heinrich, Christoph Herthum.

Johann Christoph fu nominato organista della città di Eisenach con l’obbligo di dover suonare nelle tre chiese della città, specialmente nella Georgenkirche. Tutto andava a meraviglia eccetto l’aspetto economico. In un paio di occasioni Christoph fece notare al sovrintendente come il suo salario non venisse pagato nei tempi stabiliti. Successivamente lamentò ai superiori l’impossibilità di riscuotere gli Akzidenzen (i compensi per suonare ai matrimoni, funerali e battesimi). Numerosi documenti attestano l’eterno problema dell’organista di trovare una nuova abitazione. Più che dai Consiglieri ottenne aiuto dal Duca, il quale lo aiutò sia economicamente che nella ricerca di una abitazione. Sette camere della Zecca ducale furono messe a disposizione del felicissimo Christoph. Ironia della sorte, due anni dopo il Duca morì e il suo successore, ripristinò la Zecca, costringendo Christoph a trovare per l’ennesima volta una nuova sistemazione. Attraverso un compromesso tra il nuovo Duca e il Consiglio gli fu accordato un prestito per comprarsi la sua casa. A sessantun anni l’organista morì, godendosi la sua nuova casa (definitiva) per solo un anno.

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Johann Christoph Bach

Berlino, Archiv für Kunst und Geschichte

Johann Christoph può considerarsi il più grande dei Bach prima di Johann Sebastian. Logorato da incessanti difficoltà economiche e disperati tentativi di risolverle, si può dire che l’artista abbia condotto un’esistenza di tribolazioni senza tregua. Sebbene non guadagnasse male (suo padre era vissuto con molto meno) era conscio del suo valore artistico e quindi sentiva di aver diritto a migliori condizioni di vita. Sposò Maria Elisabeth Wedemann, proveniente da una famiglia di condizione più elevata. La coppia aspirava ad un livello di vita superiore alla media di Eisenach, basti pensare che la casa posseduta nel 1679 era così grande che doveva pagare una tassa quattro volte maggiore di quella pagata dal cugino Ambrosius per la sua. Anche i figli di Christoph rimasero alla scuola Latina fino ai venti e ventun anni contro una media di quattordici e il maggiore andò all’Università di Jena. Nel 1968 fu promossa una sottoscrizione per il nuovo organo di San Giorgio. Si raccolsero 3.047 talleri, di gran lunga superiore al prezzo richiesto. Il 31 marzo 1703 esalò l’ultimo respiro, quattro anni prima che i lavori al suo organo fossero terminati. Per profondità e originalità creative egli è, di tutti i membri più vecchi del ceppo, quello che più si avvicina al genio supremo della dinastia. L’ostinazione, lo spirito combattivo e la mancanza di diplomazia coi superiori si ritrovano tali e quali in Johann Sebastian. Dei figli di Christoph è rimasto poco.Tutti e quattro furono musicisti. Quando il padre morì Johann Christoph il giovane [28] fece domanda per il posto di Eisenach, ma il consiglio decise per Johann Bernhard Bach [18]. Abbandonata la madre patria, Johann Christoph il giovane se ne andò in Olanda e poi si stabilì definitivamente in Inghilterra in qualità di insegnante di clavicembalo. Johann Michael [30] fu un bravo fabbricante di organi e anche lui abbandonò la Turingia per l’Europa del nord e si persero le tracce.

 

Il fratello di Johann Christoph, Johann Michael [14] ricevette la sua istruzione musicale dal padre Heinrich e fece l’organista di corte ad Arnstadt fino al 1673. Liberatosi il posto di organista a Gehren (vicino ad Arnstadt), Michael fu invitato per un’esecuzione di prova e fece una così buona impressione che oltre ad avere il posto ottenne gli stessi privilegi del suo predecessore. Il suo stipendio, decisamente buono, era più alto di quello di suo padre. Un’altra fonte di guadagno arrivò con la costruzione di strumenti per gli amatori di musica di Arnstadt e delle vicinanze. Michael era specializzato nella costruzione di clavicordi e violini. In quest’arte eccelleva anche il fratello più giovane Johann Günther [15]. Sposò Catharina Wedemann, sorella della moglie di suo fratello e le nozze ebbero luogo nel 1675, due anni dopo la nomina al posto di Gehren. Nessun figlio di Michael gli sopravvisse per continuare il lavoro paterno e lo stesso michael morì all’età di quarantasei anni, lasciando cinque figlie nubili, la più giovane delle quali, Maria barbara aveva dieci anni. La vedova morì il 19 ottobre 1704. Maria Barbara visse presso lo zio e padrino di battesimo, Martin Feldhaus, il borgomastro di Arnstadt. Fu qui che conobbe il suo cugino e futuro marito Johann Sebastian Bach.

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Christoph Bach [5], morì ad Arnstadt a 48 anni lasciando tre figli e una figlia minorata. Il maggiore, Georg Christoph [10], nato il 6 settembre 1642, ottenne il posto di supplente nella scuola vicina continuando gli studi con tale successo, che nel 1668 fu assunto come Cantor nella città di Themar, dove vi restò per vent’anni. Successivamente fu chiamato allo stesso incarico nella più importante città di Schweinfurt in Franconia. Fu il primo Bach che si stabilì a Schweinfurt divenendo il fondatore di una lunga stirpe di musicisti. Oltre che musicista preparato e dotato di talento, pare che sia stato anche occasionalmente poeta. Nove anni dopo essere stato nominato Cantor a Schweinfurt, morì all’età di cinquantadue anni. Il figlio maggiore, Johann Valentin, venne assunto come musicista municipale a Schweinfurt con un’immensa gioia del padre. I figli di Valentin seguirono la tradizione di famiglia tant’è che il secondo, Johann Elias (nato nel 1705) divenne Cantor a Schweinfurt come suo nonno. A lui si deve la conservazione di materiale biografico riguardante Sebastian Bach e la sua famiglia.

I due fratelli più giovani di Georg Christoph, Johann Christoph [12] e Johann Ambrosius [24], erano gemelli nati il 22 febbraio 1645. Emanuel Bach aggiunse: “...questi due sono i gemelli che mai si sono avuti nella nostra famiglia. Si amarono profondamente e si somigliarono tanto che neppure le loro mogli riuscivano a distinguerli. Erano oggetto di meraviglia per tutti i gentiluomini e chiunque li vedesse. Anche come musicisti non si distinguevano l’uno dall’altro....”

I due gemelli, rimasti orfani di padre a sedici anni, andarono presto a Erfurt dallo zio Johann e poco dopo furono entrambi chiamati a far parte della banda cittadina. Johann Christoph [12] fu nominato musicista di corte dal conte Ludwig Günther di Schwarzburg-Arnstadt. Pare che il violino sia stato il suo strumento principale. Doveva suonare anche nei servizi religiosi seppure con uno stipendio inferiore a quello di suo padre. Dopo la morte del vecchio sovrano, Johann Christoph fu nominato dal giovane Conte Anton Günther, sia trombetta municipale che musicista di corte.

Curioso è un episodio che lo contraddistinse: dopo aver fatto la corte ad una ragazza di Arnstadt ed averle dato l’anello, si convinse che ella non sarebbe stata la moglie adatta per lui, e l’anello gli fu restituito. Il concistoro di Arnstadt, sottopose i due giovani a ripetuti interrogatori per oltre due anni senza però riuscire a convincere Johann Christoph. Il gesto assume un’imortanza maggiore se si pensa che a quei tempi e in quella sfera sociale, la scelta di una moglie era una faccenda che aveva ben poco a che fare con l’amore, am era dettata da ragioni economiche. Gli uomini si sposavano per succedere al suocero negli impieghi, per metter su una casa propria e i figli i aiutavano nel lavoro. A Johann Christoph non piacque evidentemente questo tipo di “accordo”. Sei anni più tardi si sposò con Martha Elisabeth Eisentrant figlia di un maestro di scuola di Ohrdruf. E’ possibile supporre che il govane Sebastian si ricordò di suo zio quando rifiutò i consigli di chi voleva fargli sposare la figlia di Buxtehude, così da succedere al grande maestro a Lubecca. Morì a quarantotto anni, lasciando tre bambini.

 

Ambrosius cominciò la sua carriera musicale nella banda municipale di Erfurt prendendovi il posto di suo cugino Johann Christian. Nella casa di suo zio Johann [4] incontrò Elisabeth Lämmerhirt, una sorellastra molto più giovane di Edwig, la moglie di Johann. Si sposò all’età di ventitrè anni. Le autorità di Eisenach, alla morte del trombetta comunale, invitarono Ambrosius ad un’esecuzione di prova nella Georgenkirche dove suo cugino Johann Christoph [13] era stato organista negli ultimi sei anni. La prova ebbe un così tale successo che gli furono accordate condiioni migliori del suo predecessore. Doveva suonare due volte al giorno, alle 10 e alle 17, con i suoi quattro uomini sulla torre del municipio, e suonare in chiesa tutti i giorni di festa e le domeniche, prima e dopo le prediche del mattino e del pomeriggio secondo le istruzioni del Cantor.

Ambrosius fu tenuto in grande considerazione da quello stesso Consiglio che non ebbe mai una sola parola di stima per il notevole contributo che Johann Christoph Bach aveva recato alla vita muicale di Eisenach. In una cronaca scritta da un tale Georg Dressel, si descrive come il nuovo trombetta diresse organo, violini, cantanti, trombe e timpani come nessun Cantor aveva mai fatto prima. Il Consiglio manifestava una netta preferenza a favore di Ambrosius e non solo per ragioni

artistiche ma anche per la sua “tranquilla e cristiana condotta”.

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Johann Ambrosius Bach

Berlino, Deutsche Staatsbibliothek

 

Di lui neanche una voce riguarda debiti, prestiti o frequenti cambi di casa. Nei tre anni in cui il municipio gli pagò l’affitto, visse in una casa che si può vedere ancora oggi, dove viveva anche il proprietario, capo della guardia forestale. Questa casa, nella Rittergasse 11, situata dietro il Bach-Museum, è la sola casa di Eisenach di cui si abbia la prova definitiva che abitasse Ambrosius.

La vecchia tradizione riporta invece che Johann Sebastian Bach sia nato nella casa sul Frauenplan 21, oggi il Bach-Museum (BachHause). Le ricerche accurate di tre studiosi, Rollberg, Helmbad e Kühl, attestano, attraverso l’indagine delle valutazioni fiscali ed altri documenti, che la casa sul Frauenplan 21, alla nascita di Johann Sebastian, apprteneva a Heinrich Borstelmann, rettore della scuola latina, mentre Ambrosius e la sua famiglia vivevano, nel 1685, nella vicina Lutherstrasse al numero 35

 

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La casa di Ambrosius. Rittergasse 11, Eisenach.

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La casa di Ambrosius nel 1685. Lutherstrasse 35

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Il Bach-Museum sul Flauerplan 21

 

Si scatenò un’accesa controversia tra questi studiosi e i loro avversari, H.A.Winkler e C.Freyse (curatore del Bach-Museum). Il governo tedesco interruppe la diatriba preoccupato di nuocere  l’interesse da parte dei turisti nei confronti del Bach-Museum. La casa della Lutherstrasse è priva di interesse poichè nulla vi è stato conservato della struttura originaria. La bella casa del Bach-Museum merita la nostra attenzione in quanto ci fornisce un’idea attendibile di come il luogo natale di Bach potesse essere. Più avanti Ambrosius si comperò una casa propria. La casa ospitò almeno due apprendisti e due assistenti, Eva Barbara Lämmerhirt (la suocera, fu sepolta ad Eisenach nel 1673), Dorothea Maria Bach, (la sorella, morì nel 1679). Sette figli nacquero e crebbero in questa casa: Johann Christoph (22), Johann Jakob (23), Johann Sebastian (gli altri quattro sono: Johann Balthasar, Johann Jonas, Maria Salome e Johanna Juditha, tutti morti in giovani). Ambrosius dimostrò un’eccellente capacità amministrativa per mandare avanti la baracca. Ambrosius era tanto ricercato per le sue capacità di musicista, che poteva permettersi il lusso di rinunciare ad alcuni compiti municipali quali suonare la campana della torre e ispezionare le canne fumarie una volta all’anno. Suonava per matrimoni anche in altre città e dal 1677 fece parte anche della piccola orchestra fondata dal Principe Georg I. Non si sobbarcò alle spese di fornire una costosa istruzione scolastica ai figli, ma pensò soprattutto alla loro preparazione musicale. Ambrosius ebbe certamente un’alta considerazione per l’opera creativa di suo cugino Johann Christoph, mentre è lecito supporre che quest’ultimo abbia guardato dall’alto al basso il trombettista comunale come un semplice esecutore. Sembra, infatti, che le composizioni di Ambrosius non fossero di grande importanza. Nessuno dei suoi discendenti lo ricordò come un artista creatore. Non uno spartito è stato conservato. Ad un certo punto, insoddisfatto dele sue condizioni economiche chiese il congedo a lasciare Eisenach per Erfurt ma le autorità comunali glielo negarono. L’arrivo a corte nel 1685 di un tale Daniel Eberlin in qualità di direttore d’orchestra del Principe, aumentò la frequenza dei concerti, aumentando così le occasioni lavorative di Ambrosius. Il figlio maggiore, Johann Christoph, che aveva studiato ad Erfurt con il grande Pachelbel, fu nominato organista a Ohrdruf, posto che avrebbe conservato tutta la vita. Ambrosius insegnò il violino al piccolo Sebastian e si rallegrò per come rispondeva ai suoi insegnamenti. Nell’agosto 1693, Ambrosius perse il suo fratello gemello e solo pochi mesi dopo perse anche la consorte Elisabeth. Si risposò velocemente per far fronte alla situazione familiare con una donna di Arnstadt, Barbara Margarethe Keul, già vedova due volte, che era stata sposata con suo cugino Johann Günther. Le nozze ebbero luogo nel novembre del 1694 ma la sua salute era ormai compromessa dal dolore delle due precedenti perdite. Due mesi passate le nozze si ammalò e il 24 febbraio 1695 fu sepolto. Barbara Margarethe tentò di superare la difficile situazione scrivendo una petizione al Consiglio e mai poteva prevedere che quella che a lei sembrava la fine, era in realtà il principio della fase più gloriosa nella storia della famiglia Bach. La petizione ebbe scarso successo e il Consiglio le pagò solamente quanto le era strettamente e legalmente dovuto: la famiglia di Ambrosius dovette lasciare Eisenach. La vedova tornò ad Arnstadt, il figlio maggiore, Johann Jakob restò come apprendista col nuovo Hausmann e il più piccolo, Johann Sebastian, fu affidato al fratello maggiore, Johann Christoph.

 

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Genealogia (Parte 2)

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